mio_blog

Questo sito tratta di argomenti passati in sordina nei media tradizionali trattati in maniera....personale

negozio online

Scopri un modo nuovo per risparmiare facendo acquisti on-line e come aprire il tuo nuovo negozio:

 

Prima Pagina

Il mio profilo su FB: 

www.facebook.com/dangov82

Il mio profilo pubblico su Beruby

 

SE DOVESSE ESSERE RICHIESTA UNA PASSWORD CLICCARE SU ANNULLA! grazie

 

Sono il gestore dei seguneti negozi on-line:


http://www.prezzishock.it/shop/dangov82


www.danshop.gigacenter.it

 

http://stores.ebay.it/LEmporio-dei-desideri

E sono:

Collaboratore di Alleanza Toro assicurazioni
www.alleanzatoro.it

Collaboratore di Sara Assicurazioni
www.sara.it

Collaboratore di ACN
http://www.acneuro.com/IT/

 

Per consulenze (zona Castelli Romani) contattatemi su:

dan.gov@alice.it

 

Il mio FotoBlog (blog fotografico)

Questo blog riguarda notizie poco trattate dai media, ma anche curiosità

ed è diviso per categorie riguardanti:  (N.B. per la finestra di autenticazione basta premere annullare)

Ti può essere utile

-> per organizzare i tuoi viaggi

-> apri il tuo negozio online

-> casinò online autorizzato aams


Notizie importanti

Europa dell’Est

Economia

Notizie curiose

Esopolitica

Nuovo ordine mondiale e Dittatura


Hai un sito o un blog? Sappi che grazie a Zanox è possibile guadagnarci. Clicca quì per maggiori dettagli. 

 Da quì invece lo potrai pubblicizzare:
                                                       segnala sito

Vuoi aprire un'attività on-line gratis, a rischio zero e anche divertendoti? 

Clicca sul seguente link:

 Clicca quì per scoprire come ottenere buoni sconto nella tua città

 Vuoi investire in oro? clicca quì

Oro sicuro e facile – comprare e vendere oro online oggi!

 Ebook

 

I tuoi viaggi

Natale e Capodanno si avvicinano! Iniziamo a pensare dove andare per le nostre ferie:

Si potrebbe...

Prenotare un aereo dal sito di Alitalia

Prenotare l'hotel su Hotels.com

Potremmo far divertire i nostri bambini  e, perchè no, anche i "grandi", a Disneyland Paris

Una cosa molto simpatica da fare con gli amici sarebbe trovare un appartamentosu Interhome

Prenotare il nostro volo e hotel nella stessa sessione da:

* E-Dreams

* Expedia (da quì è possibile anche prenotare l'auto)

* Lastminute (da quì è possibile anche prenotare l'auto, il traghetto o addirittura la crociera)

* Opodo (da quì è possibile anche prenotare l'auto, il traghetto, la crociera o la casa)

 

Inoltre esiste un sito Voyage Privé  che permette di prenotare viaggi con sconti fino al 70% di sconto bisogna però iscriversi si tratta infatti di un vero e proprio club molto esclusivo e le vendite sono a tempo determinato.

 

Segnalo altri siti interessanti:

 

 Voli economici in Europa con czech airlines

 

Brussels Airlines : default_it : 234x60

 

 

 offerta 234x60

 

1 Le Crociere più belle Banner

 

 

 lot_728x90___rody_palec_0007_noga_IT

 

 

Vacanze last minute:

 

 

0 Segui Offerta - Leadboarder

 

 

250x250_productflight1.gif
 

 

casinò online

Tra la foresta di casinò in Italia consiglio il GD (gioco Digitale) in quanto italiano e con l'autorizzazione A.A.M.S.

gioca il giusto!

 

GD Poker

GD Casinò

GD Scommesse

regala un'emozione

Natale si avvicina! Non fare il solito regalo ma regala un'emozione:

 

 

  DEM - 500x500 - Regalo di Natale: Manicure v.2

Weekend e Vacanze 250x250

 

 

il cilindro/prototipo da 1kg perde peso!

Il prototipo da 1kg conservato a Parigi nel Museo Internazionale di Pesi e Misure di Sèvres che rappresenta il campione dell'unità di misura da 1kg (1000 g) perde peso: 50 microgrammi l'anno.

Detta così non sembrerebbe una notizia degna di nota se non fosse per il fatto che tutti gli strumenti per misurare il peso sono tarati in base al cilindro di platino-iridio forgiato nel 1880 e conservato a Parigi sotto tre campane di vetro a temperatura e umidità costante. Ogni Stato convenzionato alla Conferenza generale dei pesi e delle misure di Parigi ha la propria copia esatta. Quella italiana è la "copia numero 5" del "Grand Kilo" depositata nel 1890 all'Ufficio centrale metrico del Ministero dell'Industria, del Commercio e dell'Artiginato. Cosa è successo? Già nelle verifiche eseguite nei periodi 1946-1953 e 1988-1992 il "Grand K" risultò aver perso qualche microgrammo causa, forse, della fuoriuscita nel tempo dell'idrogeno rimasto intrappolato negli interstizi del peso in corso di lavorazione nel 1880.

Cosa bisognerebbe fare? il Kilogrammo è l'unica misura del S.I. (Sistema Internazionale dei Pesi e delle Misure) ad essere definita da un oggetto materiale e non da una costante fisica. Le soluzioni potrebbero essere due:

1) Applicare la costante di Avogrado da cui ricavare il kg dal numero di atomi o molecole presenti in una mole di sostanza.

2) Applicare la costante di Planck in cui si definisce il kilo sulla base dell'energia elettrica necessaria a sostenere a mezz'aria un kg attirato dalla gravità terrestre.

Da notare anche la definizione: che trova il kg coincidente con la massa di 1 dm3 di acqua distillata posta alla temperatura di 4°C

Per risolvere la questione la Conferenza Generale dei PEsi e delle misure si riunirà nel 2015

 

 

imagebam.com

 

Fonti: Vanityfair.it ; Repubblica.it ; Focus.it

Definizioni:

Costante di Planck ; Costante di Avogrado ; Mole ; S.I. --> Sistema internazionale Pesi e Misure 

Allargamento UE: Serbia sorvegliata speciale

L’allargamento ad est dell’Unione Europea procede attraverso un lavoro meticoloso e lento, poiché bisogna valutare le differenze culturali e la stabilità politica ed economica dei paesi che ne fanno domanda.

I Balcani sono un’ area altamente instabile, una “polveriera” che, quando sembra che sia tutto in ordine, è sempre pronta ad esplodere; al contempo costituiscono un tassello fondamentale per l’equilibrio geostrategico e geopolitico dell’Europa, e non solo.

 

Molti i paesi della ex - Jugoslavia che hanno presentato domanda di adesione, fra questi la Macedonia, la Bosnia Erzegovina, l’Albania e la Serbia.

Stato sovrano indipendente dal 2006, quest’ultimo ha ratificato con l’UE vari accordi, tra cui quello di facilitazione del rilascio dei visti (indispensabile ai cittadini serbi per muoversi liberamente nello spazio Schengen), l’Accordo di stabilizzazione e Associazione (accordo bilaterale riguardo all’iter da seguire per l’ingresso nella comunità europea) e l’Accordo Interinale sulle questioni commerciali e gli scambi. Condizione essenziale per l’ ingresso in Europa soprattutto l’ evoluzione democratica della politica del paese e la collaborazione nella cattura dei criminali di guerra ricercati per i crimini degli anni ‘90 nella ex- Jugoslavia.

L’ultima dimostrazione di buona volontà del governo di Belgrado è stato l’arresto, dopo 16 anni di latitanza, dell’ex comandante sanguinario Ratko Mladic e di Goran Hadzic, gesto molto apprezzato a Bruxelles, tanto che nel rapporto annuale sui paesi che fanno domanda di adesione viene accordato al Paese lo status di candidato.

È stato lo stesso Commissario all’ Allargamento Stefan Fuele lo scorso 12 ottobre ad affermarlo in occasione del Rapporto Annuale sui Paesi Candidati nell’ Unione. Il Rapporto rientra nell’ambito della Politica Europea di vicinato, che prevede l’adattamento degli standard normativi in materia economica, politica e nella garanzia dei diritti fondamentali alle leggi comunitarie, di vitale importanza per i paesi desiderosi di acquisire lo status di “candidato”. Dopo il via libera definitivo alla Croazia, che a partire dal 2013 entrerà a pieno titolo nella UE, è stata la volta dei giudizi positivi sul Montenegro, a cui si è aperta la strada dei negoziati, e sulla Macedonia, che potrebbe veder iniziare l’iter già a fine anno. Negativi invece i pareri su Bosnia Erzegovina e Albania, le cui situazioni politiche altamente fragili minano fortemente i già deboli tentativi di riforma. Per la Serbia la chiave di volta sembra essere in maniera particolare il ripristino del dialogo con il Kosovo, indipendente dal 2008 e non ancora riconosciuto come stato da tutti i paesi dell’ONU.

Promossa con riserva quindi, Belgrado dovrà sciogliere al più presto un nodo che definire spinoso è ben poco.

Questa è stata un’estate molto calda per i serbi. Le forze di polizia kosovare in luglio hanno preso il controllo di due zone al confine con la Serbia, mettendo a rischio i lunghi negoziati per la definizione della frontiera. Nella parte nord controllata dal governo di Pristina è presente infatti una minoranza di popolazione serba. La zona è controllata dal 1999 dalla forza militare internazionale della NATO, che attraverso la missione Kosovo Force (KFOR) ha il compito di vigilare sulla sicurezza dell’area. Dopo gli scontri avvenuti nel settembre scorso all’altezza del valico amministrativo Jarinje tra i militari americani ed i civili serbi a causa del controllo di una strada, molti civili sono rimasti feriti ed il malumore generale ha continuato a crescere. I valichi sono presidiati dalla polizia kosovara e dalle forze della KFOR, e controllano il traffico di merci e persone tra i due paesi in una contesto che corre sul filo della tensione giorno dopo giorno.

Una situazione di stallo che dura ormai da anni e che non riesce a sbloccarsi attraverso una soluzione pacifica.

Sorvegliato speciale, Belgrado ha tempo fino al Consiglio Europeo di dicembre per convincere i membri dell’Unione ad accettare la candidatura ufficiale. Intanto, il capo della rappresentanza comunitaria in Serbia Deger ha presentato le richieste della Commissione Europea al Comitato serbo per le Integrazioni. Positive le reazioni dei vari schieramenti politici, che non hanno nascosto una nota di orgoglio per i passi in avanti fatti negli ultimi anni. Molti rappresentanti di partito chiedono il ritorno di Pristina sotto il governo di Belgrado e l’applicazione della Risoluzione 1244 dell’Onu, datata 1999, che oltre ad autorizzare la missione internazionale dell’area prevedeva una soluzione rapida per le sorti del Kosovo.

Un braccio di ferro quasi alla pari con le Istituzioni Europee, che questa volta hanno il coltello dalla parte del manico. Molti sono gli stati dell’Europa dell’Est che ambiscono ad entrare nella UE. La maggior parte non possiede i requisiti. Alcuni di loro devono mettere da parte l’orgoglio su questioni considerate d’ interesse fondamentale, è la legge del più forte.

 

Fonte: il Levante

Kosovo: un morto nelle violenze tra serbi e albanesi

I Balcani sono ancora in fiamme e ancora una volta c’è stato un morto. La settimana scorsa, i militari della KFOR, la forza militare di peacekeeping guidata dalla NATO in Kosovo, hanno sparato gas lacrimogeni per disperdere centinaia di serbi kosovari ad un posto di frontiera nel nord del Kosovo.Soldati austriaci e tedeschi della KFOR e di EULEX, la forza di peacekeeping dell’Unione Europea, sono intervenuti con blindati e con truppe in tenuta antisommossa per rimuovere i blocchi stradali eretti dai serbi kosovari vicino a Jagnjenica, un piccolo centro abitato a pochi chilometri dalla cittadina di Zubin Potok. Gli altoparlanti montati sui mezzi della KFOR hanno invitato a sgomberare la zona delle centinaia di persone che si sono radunate per impedire lo sgombero, ma la folla ha rifiutato di farlo. Ci sono stati momenti di tensione e scontri. Secondo quanto riportato dall’agenzia Reuters, 22 serbi hanno avuto bisogno di cure mediche a causa dei gas lacrimogeni, mentre la KFOR ha dichiarato che otto soldati sono rimasti feriti. Tre civili, colpiti dai lacrimogeni scagliati dai soldati della Kfor, sono dovuti andare in ospedale.La NATO ha deciso di procedere alla sgombero forzato dopo che il giorno precedente erano fallite le trattative con la comunità locale serba per raggiungere un accordo sui blocchi stradali.Nel Kosovo settentrionale, dallo scorso luglio, i serbi del Kosovo avevano eretto sedici barricate con camion, pietre e tronchi lungo le strade che portano a due posti di confine tra la Serbia e il Kosovo, dopo che il governo di Pristina aveva dichiarato di voler sostituire le guardie di confine, che attualmente sono serbe, con altre kosovare. I serbi, la maggioranza nella regione di confine, protestano per l'espansione dell'area sotto il controllo dei kosovari albanesi.Il presidente Boris Tadic, oggi come nei giorni passati, ha invitato la popolazione alla calma. Mentre a Pristina il presidente della repubblica del Kosovo, Hashim Thaci, ha definito "strutture criminali" le forze che hanno resistito all'intervento Nato.Nell'ovest del Paese, a Dobrusa, un serbo è stato ucciso e altri due sono rimasti feriti a seguito di una lite. Secondo l’agenzia di stampa Tanjug, infatti, i tre serbi si erano recati su un terreno di proprietà di un altro serbo, ma sul posto hanno trovato un albanese che l'aveva occupato. Ne è nato un diverbio finito a colpi di pistola, in cui è stato colpito a morte un uomo di 64 anni.Gli ultimi aggiornamenti dal nord Kosovo raccontano di una situazione di calma apparente. Le forze Nato hanno smantellato anche le barricate di Brnjak, mentre nell'altra dogana, a Jarninje, il traffico è ancora chiuso. I manifestanti serbi non cedono ancora il passo ai militari e chiedono che le dogane tornino sotto il loro controllo.La Commissione europea ha presentato il 12 ottobre scorso i rapporti annuali sul progresso compiuto dai Paesi che aspirano ad entrare nell'Ue, molti di questi nati dalla divisione della Jugoslavia. La Croazia tra due anni sarà il ventottesimo Paese membro dell'Unione. Per la Serbia il responso è caratterizzato da luci ed ombre. Da un lato, la Commissione dell’Ue ha riconosciuto a Belgrado di avere assecondato la giustizia internazionale ponendo fine alla latitanza di Ratko Mladić e Goran Hadžić. Dall’altra, la Commissione ha avvertito che lo status arriverà solo a patto di ritornare al dialogo euro-mediato con Pristina, che Belgrado ha abbandonato a fine settembre dopo gli scontri nel nord del Kosovo. I negoziati di adesione partiranno solo quando Belgrado sottoscriverà nuovi accordi nell’ambito di quello stesso dialogo. Un aut aut che pone fine alle illusioni serbe di poter conciliare il revanscismo verso il Kosovo con una politica filoeuropea.Il Kosovo può essere soddisfatto del diktat posto a Belgrado ma il giudizio nei suoi confronti non è confortante. Mesi di caos politico a seguito delle elezioni parlamentari del dicembre scorso hanno distratto l’attenzione dalle riforme richieste dall’Ue, portando la Commissione a concludere che rispetto ad un anno fa i progressi sono stati “limitati”.  Inoltre, al governo kosovaro è arrivato l’invito a rispettare la minoranza serba che vive a nord di Mitrovica, sul confine con la Serbia, sviluppando “una strategia globale - spiega un alto funzionario - che punti a conquistare i loro cuori e le loro menti.” Da quando il Kosovo si è autoproclamato indipendente, nel febbraio del 2008, solo 80 nazioni l’hanno riconosciuto, Usa e Ue davanti a tutti, non ancora la Serbia.La strada per una pace definitiva e duratura in Kosovo è ancora lunga.

 

Fonte onli.it

Nemi: la "Selva oscura" di Dante

La zona del Lago di Nemi ha ispirato Dante per La Divina Commedia? La "diritta via" smarrita era la Via Appia? Il testo più famoso di Dante Alighieri ha una nuova, inedita lettura. Le sorprendenti rivelazioni nate da anni di studi e ipotesi sono anticipate in questa intervista rilasciata per la testata giornalistica regionale della Rai 3

 

 

Cina: pronti ad acquistare debito sovrano UE

Dopo avere acquistato titoli di Stato U.S.A. la Cina potrebbe acquistare parte del debito sovrano della U.E.

 

14:42 28/06/2011  Corriere.it

 

Crisi: Wen Jiabao, pronti ad acquistare debito sovrano Europa

Disposta ad aiutare rilevandone una certa quantita' Berlino, 28 giu - "Se l'Europa e' in difficolta' la aiuteremo. La Cina e' disposta ad aiutare i Paesi a seconda delle loro necessita' acquistando una certa quantita' del loro debito pubblico". Cosi' il premier cinese Wen Jiabao nel corso della sua visita in Germania. "L'obiettivo e' aiutare la ripresa dell'economia europea", ha proseguito Wen Jiabao, che ha ribadito: "le attuali difficolta' dell'Europa hanno una natura temporanea e possono essere superate gradualmente se verranno realizzate le riforme". Il premier cinese ha inoltre messo in guardia dall'aumento dell'inflazione nei Paesi industrializzati. La cancelliera tedesca Angela Merkel ha accolto "con molto favore" il fatto che la Cina "sia molto interessata a un euro stabile. La Germania fara' tutto il possibile perche' aumenti la concorrenza di tutti i Paesi membri dell'euro, ma al tempo stesso rileva l'importanza di una adeguata solidarieta' tra i Paesi membri". 

 

 

120x90orologi